La Sezione di fotoriproduzione

La Sezione di fotoriproduzione dell’Archivio di Stato di Potenza figura tra le prime 33 Sezioni Microfotografiche istituite alla fine degli anni Cinquanta del sec. XX.

Il servizio della Sezione è strettamente legato alla funzione di tutela e salvaguardia del materiale documentario propria di un Archivio di Stato. A parte i rischi di distruzione o di dispersione per cause accidentali (incendi, allagamenti, furti, etc.) sussistenti per tutta la documentazione, infatti, in ogni Archivio esistono fondi archivistici più a rischio di altri perché più frequentemente richiesti in consultazione e quindi maggiormente movimentati e manipolati. Di altri fondi o serie documentarie, la riproduzione è particolarmente raccomandata a motivo del loro notevole valore documentario. Periodicamente, pertanto, presso l’Archivio vengono predisposti piani per la riproduzione “di sicurezza” di interi fondi o serie archivistiche. La tecnica ancora oggi maggiormente utilizzata per tale riproduzione è quella della microfilmatura. I microfilm consentono tra l’altro la consultazione sostitutiva, utile nei casi di indisponibilità dei documenti originali perché in prestito, consultati da altri studiosi, esposti in mostre o sottoposti ad interventi di restauro.

Interventi di microfilmatura vengono eseguiti anche su documentazione che, pur interessando il territorio della Basilicata, è però conservata in altri istituti. In molti casi questi microfilm, detti “di integrazione”, pervengono all’Istituto tramite doni o scambi culturali.

L’altra funzione della Sezione di fotoriproduzione è quella legata alle richieste di copie dei documenti da parte degli studiosi, che si cerca di soddisfare in massima parte tramite il rilascio di microfilm o di ingrandimenti da microfilm eseguiti con lettore-stampatore. La fotocopiatura è consentita solo in limiti ristretti, ed è assolutamente vietata per i documenti cuciti, legati o in stato di conservazione non ottimale.
Già dal 1961 la Sezione microfotografica dell’Archivio di Potenza ha avviato la realizzazione di un intenso programma di microfilmatura “di sicurezza”. A tal fine, il laboratorio è stato dotato di tutte le attrezzature necessarie. Presso la Sezione si è così costituito un ricco archivio microfotografico di oltre 1500 bobine, corredato di un inventario informatizzato.

La tecnica della riproduzione microfotografica viene sempre più affiancata, negli ultimi anni, dalle moderne tecniche digitali, che consentono di fornire all’utenza un servizio maggiormente qualificato e tecnologicamente avanzato mediante il rilascio di riproduzioni di documenti su CD-Rom, floppy disk, o con stampe digitali su carta.

Orario delle richieste:

lun.-gio.  8,30 - 13,00;  14,30 - 15,45
ven.-sab. 8,30 - 13,00
le richieste del sabato sono evase a partire dal lunedì successivo

Orario apertura cassa:

lun.-giov. 8,30 - 13,30; 15,00 - 16,30
ven. 8,30 - 13,00

Responsabile:  sig. Rocco Caivano, funzionario diagnosta area III F1
                             e-mail: rocco.caivano@beniculturali.it
                             tel. 0971/56144